Mario inizio’ la sua giornata molto presto

Mario inizio’ la sua giornata molto presto, quando alle sei in punto suono’ la sua sveglia MADE IN TAIWAN. Mentre attendeva che bollisse l’acqua nella sua bella teiera MADE IN CHINA, si raso’ con il suo rasoio elettrico MADE IN HONG KONG. Indosso’ una bella camicia a fiori MADE IN SRILANKA e un bel paio di pantaloni di marca MADE IN SINGAPORE, poi le comode scarpe MADE IN KOREA. Si preparo’ un toast con il suo tostapane automatico MADE IN MALAYSIA e si mise a far conti con la sua calcolatrice MADE IN USA per verificare quanto avrebbe potuto spendere quel giorno. Sincronizzo’ l’ora del suo orologio MADE IN JAPAN con il segnale orario della radio MADE IN INDIA, sali’ nella sua bella auto MADE IN FRANCE e parti’ – come peraltro tutti gli altri giorni – alla ricerca di un buon lavoro nella sua bella e amata Italia. Giunta sera, al termine di un’altra giornata avvilente ed infruttuosa, Mario decise di rilassarsi un po’. Indosso’ le sue ciabatte MADE IN BRAZIL, prese dal frigorifero MADE IN THAILANDIA una bella birra ghiacciata MADE IN GERMANY e accese la televisione 26 pollici MADE IN INDONESIA. Mentre osservava stancamente il notiziario CNN, pensava e non riusciva a capire per quale maledetto motivo non riusciva a trovare un lavoro in Italia.

Una signora cade dal balcone

Una signora cade dal balcone mentre sta lavando i vetri e si infila a testa in giù in un cassonetto della spazzatura. Un ubriaco esce da un bar e nota le due gambe che escono dal cassonetto, si avvicina e con la mano sposta le mutande della povera signora, scuote la testa e ritorna nel bar a chiamare un suo amico ubriaco pure lui. “Vieni con me, ti devo fare vedere una cosa!!!”. Insieme si avvicinano al cassonetto. L’ubriaco sposta di nuovo le mutande ed esclama: “E’ un po’ usata… ma io non l’avrei buttata via…”

Un bolognese visita alcuni suoi amici a Ferrara

Un bolognese visita alcuni suoi amici a Ferrara e dice: “Ragazzi, sapete la novita’, a Bologna hanno messo dei nuovi Taxi che volano”. I ferraresi lo guardano e uno di questi dice: “Ma va la, voi di Bologna credete che noi Ferraresi siamo tonti. Vuoi farmi credere che i taxi volano, non dire stupidaggini”. La conversazione prosegue con altri argomenti e la cosa è dimenticata. Succede poi che uno di questi amici Ferraresi un giorno va per lavoro a Bologna. Scende dal treno e si avvicina ad un Taxi e dice: “Scusi mi porterebbe in via Mazzini ?”. Il tassista risponde: “A che altezza ?”. Il ferrarese infuriato dice: “Non far mica l’asino, anca ti che ti do una sberla sai !!!”

Un tale si siede a un tavolo del ristorante

Un tale si siede a un tavolo del ristorante e ordina per antipasto crostini alle noci, per primo spaghetti al pesto e noci, per secondo scaloppine alle noci, per dessert una bella fetta di torta di noci e per finire un bicchiere di nocino. Arrivato al dessert il cameriere si decide finalmente a chiedere: “Permette una domanda?!?!”. E il signore: “Prego…”. “Per quale motivo ha ordinato un pasto intero a base di noci?!?!”. “Deve sapere che mio nonno e` vissuto in buona salute fino alla venerabile età di 105 anni!!”. E il cameriere incuriosito: “Mangiando noci?!?!?”. “No!! Facendosi i cazzi suoi!!!”

Una coppia di sposi, dopo un anno di matrimonio

Una coppia di sposi, dopo un anno di matrimonio, non riuscendo ad avere bambini, si reca dal ginecologo. Questi chiede loro: “Ma la sera cosa fate?”. E il marito: “Ceniamo, vediamo la TV, ci diamo un bacetto e poi andiamo a letto”. “E la mattina ?”. “Facciamo colazione, ci diamo un bacetto e poi io vado a lavorare”. E il dottore: “E il pomeriggio ?”. “Mangiamo, ci diamo un bacetto e andiamo a fare un riposino”. Allora il ginecologo, rivolgendosi alla signora: “Si spogli e si sdrai sul lettino!”. Il ginecologo si mette su di lei e fanno l’amore alla presenza del marito che non batte ciglio. Alla fine il dottore dice al marito: “Hai visto come si fa ad avere bambini ? E questo si deve fare tutti i giorni!”. Il marito, contento, risponde: “Ho capito dottore”. I due ringraziano ed escono. Appena chiusa la porta dell’ambulatorio al marito sorge un dubbio, torna indietro, riapre la porta e chiede: “Scusi, dottore, ho dimenticato di chiederle. Viene lei a casa o veniamo noi in ambulatorio ?”.