Il leader sovietico

Il leader sovietico trascorreva le vacanze in una dacia tranquilla e sperduta, quando, improvvisamente, scomparve senza che i pur efficientissimi agenti del KGB riuscissero ad accorgersene. Mobilitati tutti i membri del Politburo, iniziano le ricerche, finché Andropov conclude che il vecchio capo è stato divorato da qualche animale selvatico. Vengono arrestati la volpe, l’orso, la tigre e il lupo, che vengono interrogati dal Procuratore Distrettuale. Tutti si dichiarano innocenti e riescono a fornire varie prove a discarico. Tutti, tra l’altro, sembrano piuttosto magrolini. Il Procuratore sarebbe propenso ad archiviare il caso, ma interviene il Procuratore Generale che passa a metodi più sbrigativi e minaccia serie punizioni per ogni forma di omertà. Anche questa volta il lupo, l’orso e la tigre riescono a farla franca. Ovvio, dunque, che il Magistrato voglia torchiare a fondo la volpe, nota per la sua astuzia e per non pochi precedenti penali. Il Giudice, pertanto, minaccia la volpe, dicendole che, se non parlerà, le farà scontare la pena per revoca di precedenti benefici. A questo punto la volpe sbotta: “Non sono stata io. E’ stato il lupo!”. “E perché?”, insiste il Procuratore Generale. “Sono tre giorni che caca medaglie!!”