Lavoro

Barzellette sul lavoro, sui lavoratori dipendenti e sugli impiegati e i loro capi.

Un suonatore ambulante

Un suonatore ambulante, in compagnia del suo orso ballerino, arriva in un piccolo villaggio sperduto tra i monti. Dopo aver rappresentato con successo il suo numero, decide di fermarsi a riposare. Avvicina un pastore e gli chiede: “Dove posso sistemarmi col mio orso? E poi … c’e’ per caso una donna che voglia farmi compagnia?”. Il pastore gli risponde: “Guarda: per dormire puoi andare nel mio capanno. In quanto al resto, ti mando la Marietta. Ti raccomando, però, di mandarla via alle prime luci dell’alba. Sai… la gente parla… le darà 10 euro, sara’ contenta. E’ una brava ragazza”. Alle prime luci dell’alba, il suonatore sveglia la Marietta che giace sulla paglia profondamente addormentata. “Ho sonno, lasciami dormire!”. “Dai Marietta! Svegliati! E’ tardi!” insiste il buonuomo. Finalmente la Marietta si alza, si accomoda lo scialle in testa, e’ pronta per andarsene. A questo punto, il suonatore estrae dalla tasca due biglietti da 10 euro e li porge a Marietta. “Così pochi?” e’ il commento della donna. Il suonatore si secca e le dice: “Senti Marietta, io ti ho dato 20 euro invece di 10, non sei contenta?. In fondo ci siamo fatti compagnia una volta sola!”. “Certo che non sono contenta! Tu si’: una volta sola; ma il tuo amico con la pelliccia tutta la notte… tutta la notte…”

Lavoro

Un ragazzo in cerca di lavoro

Un ragazzo in cerca di lavoro e con un tic (muove di continuo il braccio col pugno chiuso avanti e indietro nel tipico gesto del ‘fottere’) si presenta al proprietario di un negozio di biancheria intima femminile. “Ma lei conosce il mestiere? “. “Certo! [sempre facendo il gesto] Ho lavorato in vari negozi”. Ma il proprietario ha delle perplessita’ vedendo il tic del ragazzo: “Ma, lei capisce, con quel tic …”. “Guardi che non e’ un problema [sempre facendo il gesto], mi basta un’aspirina e mi passa”. “Davvero? Se e’ cosi’ la assumo”. Il ragazzo [continuando a fare il gesto], inizia a frugare nelle tasche tirando fuori una gran quantita’ di preservativi. Il padrone del negozio lo guarda incuriosito e preoccupato. Alla fine il ragazzo trova le aspirine, le prende ed il suo tic si placa. E il padrone: “E’ vero! Ma, mi tolga una curiosita’. Come mai ha tutti quei preservativi?”. E il ragazzo, mimando il gesto: “Ma lei ha mai provato ad entrare in una farmacia, nelle mie condizioni, e chiedere delle aspirine?”.

Lavoro

Un impiegato pubblico

Un impiegato pubblico trova, dietro un polveroso faldone, una bella lampada di ottone, e pensa che starebbe bene sulla sua scrivania. La porta nel suo stanzino e comincia a lucidarla. Come al solito esce il genio dei 3 desideri. L’impiegato non e’ convinto e per prova chiede un cappuccino, zuccherato al punto giusto, con panna e cornetto. Poooof! Ecco il cappuccino compare sul suo tavolo. Allora decide di lanciarsi in un desiderio piu’ concreto: “Voglio andare in un’isola tropicale piena di ninfomani!”. Poooof! E si trova sull’isola tropicale, piena di signore e signorine molto assatanate. Al che esprime il terzo desiderio: “Voglio smettere di lavorare per tutta la vita!”. Poooof! E si ritrova alla sua scrivania.

Lavoro

Caro il mio Gino

“Gino!!!  Come stai, eh? Caro il mio Gino! Come va, eh? Racconta, racconta”. “C-C-C-Ciaooo! B-B-Be-Bene, b-bene, ho ttttrovato l-ll-lll-lavoro, sai?”. “Ma va? Ma bravo!! E cos’è che fai, eh? Racconta, racconta!”. “F-FF-FFF-Faccio i-il gua-guardiano d-de-del-delle ga-galline!”. “Cooosa? Ma dai! Ma che lavoro è? E’ un lavoro del cazzo!”. “Eh no! E’ u-un lavoro d-di r-res-respon-responsa-b-b-bilità, sai?”. “Sì, vabbè, ma cos’è che fai di preciso?”. “A-al ma-mat-mattino, apro l-la po-porta d-del po-po-pollaio e dico COO COO COO… e loro escono t-tu-tte. Alla sera di-dico PIO PIO PIO e lo-loro to-tornano de-dentro e io ch-chi-chiudo la porta!”. “Scusa se insisto, Gino, ma continuo a pensare che sia un lavoro del cazzo. Ma dai, è sempre la stessa cosa, sempre uguale tutti i giorni”. “Eh no! P-Per esempio, l’aaaaltro giorno, al-alla ma-matttttina ho detto COO COO COO… e sono uscite. Alla sssera ho detto PIO PIO PIO… e sono eeentrate, tutte, tttran-ne uu-uuna! A-All-llora le ho ddetto S-SENTI TU, NNNON P-P-PRENDERMI PER I CO-CO-CO… e sono uscite tutte!!!”.

Lavoro

Un uomo va a trovare la moglie

Un uomo va a trovare la moglie, che ha messo al mondo un bel bambino. Guardando la puerpera e il neonato commenta: “Come passa il tempo! sono già passati nove mesi da quando hai ottenuto quel bell’aumento dal tuo direttore”.

Lavoro