Una bella bionda

Una bella bionda decide che ha bisogno di una bella sfoltita alla chioma e si reca dalla sua parrucchiera di fiducia. Entra e si siede, vista la consuetudine, in una sedia pronta per il taglio. Si avvicina sculettando il coiffeur che la squadra e le dice: “Cara o ti togli quelle orribili cuffiette e non riuscirò mai a scolpirti il caschetto!!”. La bionda, allontanandosi per un momento uno degli auricolari, gli fa: “Non posso farlo!”. Allora il parrucchiere: “Maddaaaaaiiii…..non fare la schiocchina…..ma ragiona ‘n’attimo…..come faccio a tagliarti i capelli con quelle orribili cose sulla testa!!!”. Allora la biondona, sempre scostandosi appena un auricolare, con gli occhi un pò sgranati: “Se me le tolgo, morirò!!”. “Che stupidina!!! Sempre voglia di scherzare… sempre quelle tue boutade… che pazza!!!. Facciamo una piccola prova… rischiamo la vita, va’…!!”. Avvicinandosi repentinamente alla bionda, le sfila le cuffiette e le appoggia sul tavolo e poi se ne va a prendere i forbicioni per partire col taglio. Al ritorno trova la ragazza lunga distesa sul pavimento, un corpo esanime. Il suo sorriso si trasforma ben presto in smorfia e si butta sulla poverina, afferrandogli il polso che era fermo… A questo punto in preda al panico più totale, il coiffeur fissa lo sguardo stravolto sulle cuffiette del walkman che stringeva ancora nella mano sinistra e con mano tremolante se le avvicina lentamente alle orecchie. Una voce energica, martellante stava dicendo: “Inspirate… e un…due…tre. Espirate…. e un….due….tre… Inspirate…”