Autore archivio: carla

un gran pezzo di figa, non c'è che dire. Chi? Quella che ho visto stamattina! Ah! Vuoi sapere di me? Ho una sesta misura e un culo come quello di Katja Kassin! Ci credi? No? Bravo! Perchè stavo scherzando!

Gino viene mandato dalla moglie al mercato

Gino viene mandato dalla moglie al mercato a comprare delle lumache. Per questo viene svegliato una mattina molto presto e va al mercato, rimbambito dal sonno e anche molto incavolato, e compra le maledette lumache. Mentre sta per tornare a casa trova una sua vecchia compagna di scuola. Dopo un’ora di rimembranze la conversazione si sposta su temi piu’ intimi, si parla di vecchi amori propri e degli ex compagni di scuola. Alla fine i due scoprono che si erano sempre piaciuti e la donna invita Gino a casa sua per vedere le vecchie foto dei tempi della scuola. Gino va e… finiscono a letto. Finita la scopata Gino guarda l’ora e si accorge di aver fatto molto tardi (e’ ormai sera). Immaginando le ire della moglie si riveste, corre a casa, suona al campanello. La moglie apre con un’espressione di ira e ringhia: “Ma dove cazzo sei stato fino ad ora brutto …”. Gino guarda per terra e facendo con le mani un gesto di esortazione dice “Su, su, lumachine, ancora due metri e siamo a casa!”.

Sesso

Sfortuna

Sfortuna, s.f.: Nume tutelare dei falliti, a cui possono essere attribuiti i risultati di pigrizia, disattenzione, imprecisione, inettitudine, incoscienza, stupidità, presunzione, testardaggine, debolezza, vigliaccheria, trascuratezza e insulsaggine. Se non vi fosse la Sfortuna ognuno dovrebbe addossarsi le proprie colpe, cosa fondamentalmente incompatibile con la posizione eretta.

Curiosità

Tre genovesi e tre napoletani sono alla stazione.

Tre genovesi e tre napoletani sono alla stazione. Al momento di comprare i biglietti, i genovesi naturalmente contrattano a lungo per ottenere uno sconto, ed alla fine, seppure a malincuore, comprano tre biglietti. Il loro cattivo umore, pero’, passa in fretta, perche’ si accorgono che i napoletani avevano comprato un solo biglietto per tutti e tre, e cominciano a mormorare tra di loro: “Guarda quei coglioni, si credono tanto furbi poi il controllore gli fa un culo cosi’!”. Sul treno, poco dopo, i due gruppi viaggiano su sedili vicini, quando ad un certo punto uno dei napoletani sibila: “Occhio! Il controllore!”. Di scatto, i napoletani corrono tutti e tre a barricarsi nel bagno, mentre i tre genovesi assistono perplessi alla scena. Dopo aver esaminato i biglietti dei genovesi, il controllore passa davanti al bagno, e vedendo accesa la luce di occupato bussa ed esclama: “BIGLIETTO PREGO!”. I napoletani passano il biglietto da sotto la porta, il controllore lo vidima e lo restituisce alla stessa maniera, senza accorgersi che nel bagno sono in tre. I genovesi, esterrefatti, mormorano :”che bel sistema per risparmiare! Il controllore c’ e’ cascato!”. Al viaggio di ritorno, i genovesi decidono: “Non saremo certo piu’ stupidi dei napoletani: facciamo anche noi un solo biglietto e usiamo il loro stesso trucco”. Cosi’ comprano un solo biglietto, mentre i napoletani, questa volta, non comprano nulla. I genovesi, vedendolo, scoppiano a ridere: “Esagerati! Adesso si’ che il controllore li becca!”. Durante il viaggio di ritorno, ad un certo punto un genovese avverte: “IL CONTROLLORE!”. Subito, i genovesi si precipitano in un bagno, mentre i napoletani entrano in quello a fianco. Poi uno dei napoletani esce, bussa alla porta del bagno dei genovesi ed esclama: “BIGLIETTO PREGO!”

Nazioni

Due bambini, un maschio e una femmina

Due bambini, un maschio e una femmina, sono al parco e fanno insieme certi giochi sospetti. Lui (torvo): “Insomma deciditi: ci stai o no?”. Lei (reggendosi le braghette e piagnucolando): “Oh, no… Se lo facciamo, lo so, l’angelo custode piange, e non è contento!”. Lui: “Dai… dai… lo sai benissimo che l’angelo custode se ne frega…”. Lei (minacciosa): “Guarda che se insisti ancora, io vado a chiamare la mamma!”. Il volto di lui si illumina: “PERCHE’? LA MAMMA CI STAREBBE?”.

Adolescenti

Un contadino riceve la visita di un rappresentante

Un contadino riceve la visita di un rappresentante di apparecchi automatici che gli dice: “Questa macchina raccoglie le olive, le sbuccia, le snocciola, le preme, ne filtra il succo, lo imbottiglia, etichetta il tutto, chiude la bottiglia e voila’ da questa parte esce la bottiglia di olio. Allora che ne pensa?”. Il contadino: “Ma… li fa li bucchini ?”. Il venditore: “No, forse lei non ha capito” e gli rispiega il tutto con piu’ particolari. “Ha capito ora?”. “Si’, si’, ma li fa li bucchini?”. Il venditore insiste: “Non mi devo essere spiegato bene. All’interno di questa macchina vi e’ un computer sofisticato, per cui questa macchina puo’ apprendere, ma sempre compiti per la quale e’ stata creata. In particolare, questa macchina … raccoglie le olive, le sbuccia, ecc, ecc. Adesso ha capito?”. “Si’, si’, ho capito, ma li bucchini li fa?”. E il venditore spazientito: “Nooo, le ho detto di nooo!! I bocchini non li fa!”. E il contadino con voce pacata: ” Ahhh, ma allora prendo le ragazze dell’anno passato!”.

Mestieri