Anzianità

Barzellette sulla terza età. Questa categoria ha tante battute e freddure sui nostri anziani e sui loro ricordi.

In un grande albergo di 80 piani

In un grande albergo di 80 piani si presenta un vecchietto con una donna bellissima. Va alla reception e, facendo notare al portiere la bella donna che e’ con lui, chiede: “Giovanotto, vorrei una camera, ma ai piani alti”. “Va bene al 30° piano ?” chiede l’impiegato. “Ceeerto, va benissimo” dice contento il vecchio e rivolgendosi alla donna le dice: “Tu comincia a salire con l’ascensore mentre io salgo a piedi”. La settimana dopo il vecchietto si ripresenta con un’altra donna ancora piu’ bella: “Giooovanotto, vorrei una camera, ma ai piani alti, molto alti”. E cosi’ dicendo, tutto giocondo, strizza l’occhio al giovane portiere, indicando la donna. “Abbiamo libera la camera al 50°piano, va bene?”. “Ceerto, va benissimo – e poi rivolgendosi alla donna – tu comincia a salire con l’ascensore mentre io salgo a piedi”. Il portiere resta sbigottito pensando ai piani che il vecchio deve farsi a piedi. Passa una settimana ed il vecchietto si presenta con due top model da favola, mostr ando fiero le donne che ha con lui: “GIOOVANOTTO, la stanza piu’ in alto che avete”. “Guardi, piu’ in alto del 80° non si sale. Va bene?”. “CEEERTO, che va bene”. E rivolto alle donne: “Voi salite con l’ascensore che io adesso salgo a piedi”. Non potendone piu’ il giovane chiede: “Ehi, nonnino, come fate dopo aver salito 80 piani a piedi a combattere con due donne come quelle?”. E il vecchietto: “Vedi, figliolo, io ho 79 anni, e oramai il coso qui non funziona piu’. MA DOPO OTTANTA PIANI A PIEDI TIRO FUORI UNA LINGUA LUNGA COSI’…”

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Due vecchie signore escono senza i loro mariti

Due vecchie signore escono senza i loro mariti per una serata un po’ “free”. Dopo la cena e il ballo in discoteca tornano verso casa abbastanza ubriache. A metà strada si fermano perché ad entrambe scappa la popò. Purtroppo si fermano in un cimitero e, non trovando alcun pezzo di carta, una decide di pulirsi con la mutandina per poi buttarla. Invece l’altra si pulisce con un bigliettino appeso ad una lapide. Il giorno dopo, i rispettivi mariti si incontrano ed uno dice all’altro: “Mi sa che ieri le nostre signore si sono divertite molto. La mia è venuta a casa senza mutande…” E l’altro: “Sei fortunato! La mia aveva nel culo un bigliettino che diceva: Ti ricorderemo per sempre!”

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Una ragazza viene a sapere

Una ragazza viene a sapere che il nonno (di 98 anni) è morto. Così va a trovare la nonna (di 95 anni) per darle un po’ di conforto. Parlando con lei scopre che il nonno è morto poichè ha avuto un attacco di cuore mentre i due vecchietti facevano l’amore. Allora dice alla nonna: “Ma due persone di quasi 100 anni di età, è logico che hanno dei problemi a fare sesso, nonna…..”. “No, cara” replica la nonna “Anni fa, io e tuo nonno scoprimmo che, in base alla nostra avanzata età, la cosa migliore era fare sesso seguendo i rintocchi delle campane. Era il ritmo giusto… Non troppo frenetico, bastava seguire ding e dong, ding e dong…”. La nonna si ferma, si asciuga una lacrima e prosegue: “E se il maledetto carretto del gelataio non fosse passato di qua in quel momento, tuo nonno sarebbe ancora vivo!!!”

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Un anziano viveva in campagna

Un anziano viveva in campagna. Voleva arare il suo orto, ma era un lavoro abbastanza duro e suo figlio era in prigione per cui non lo poteva aiutare. Il vecchietto scrisse dei suoi problemi a suo figlio il quale rispose immediatamente con una breve nota: “NON SCAVARE nell’orto perché é li che ho nascosto la DROGA!”. Alle 4 della mattina seguente una decina di macchine della Polizia con tanto di pale si presentarono nella fattoria dell’anziano e scavarono tutto l’orto. Il vecchietto era confuso e scrisse dell’accaduto al figlio il quale gli rispose: “Adesso devi piantare le patate da solo, non saprei come farle piantare a loro…”

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Due amici ultrasessantenni

Due amici ultrasessantenni si incontrano e cominciano a parlare tra loro: “Allora, Giovanni, come va ?”. “Mah, non mi posso lamentare, lavoro!”. “Ah, e cosa fai di bello?”. “Lavoro da una contessa, una specie di maggiordomo. Alla mattina le porto la colazione e me la scopo, a mezzogiorno servo a tavola e mi faccio fare un pompino, alle cinque del pomeriggio le porto il the’ e la sodomizzo, la sera dopo cena me la scopo di nuovo e a mezzanotte quando le porto la camomilla ne approfitto di nuovo e ci facciamo una sveltina!”. L’amico lo guarda con stupore ed esclama: “Ammazza e all’eta’ tua ancora gliela fai?!?”. E Giovanni: “E che ne so! Attacco domani!!!”

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