Il pollo

Ai primi del secolo scorso ci si muoveva sempre a piedi, dalle marche si raggiungeva Roma per lavorare camminando per due o tre giorni.
Preferibilmente si viaggiava in compagnia, si portava da mangiare preparato in comune e diviso per pasti, generalmente un pasto al giorno per non appesantirsi.
Anche Giorgio e Michele erano partiti per Roma ed avevano preparato due polli arrosto, stimando che il loro viaggio durasse due giorni.
Giorgio era un furbastro mentre Michele un po’ semplicione.
Dopo un giorno di viaggio si fermano a mangiare in una grotta vicino al ruscello.
Giorgio, conoscendo il suo amico, lo invita a raccontare la morte del babbo. Michele racconta che il padre si ammalò, dovettero portarlo all’ospedale e …. con dovizia di particolari parlò per una buona mezz’ora.
Il socio nel frattempo si era mangiato tutto il pollo.
Il giorno dopo, solita sosta e solita richiesta di Giorgio che chiese a Michele come morì suo padre. Questi senza alzare lo sguardo dal pollo disse: s’ammalò e morì.