Accademiche

Barzellette sugli studenti universitari, battute sui professori e quello che insegnano. Non ci vuole una laurea per capire queste battute!

Un ragazzo deve sostenere un importante esame

Un ragazzo deve sostenere un importante esame scritto all’università. E’ preparato, ma affronta la prova con una certa tensione. Il professore è un’ulteriore fonte di paura: corre voce che abbia la mania di misurare attentamente il tempo dell’esame. Chi consegna dopo che tale tempo è scaduto, è bocciato. Il ragazzo scrive e scrive e non si accorge che il tempo è scaduto, e il professore non accetta il foglio. Inutile ogni protesta da parte dell’allievo, il quale lo prega in tutti i modi. La pila degli altri elaborati degli altri studenti è già sulla cattedra. In preda allo scoramento si dirige verso l’uscita dell’aula, ma poi si blocca, torna su i suoi passi e affronta il professore di petto: “Lei non sa chi sono io!” grida al docente. E il professore di rimando: “No, e non mi interessa proprio!”. E il ragazzo: “Benissimo”. alza la pila dei compiti, infila il suo nel mezzo, e fugge a gambe levate.

Accademiche

Per una ricerca scientifica

Per una ricerca scientifica vengono rinchiusi in tre stanze un ingegnere, un fisico e un matematico, al fine di calcolare quanto tempo ci impiegheranno ad uscire, lasciando loro solo carta e penna. L’ingegnere misura le dimensioni della porta, trova il punto debole e riesce a sfondarla, uscendo quasi subito. Il fisico studia con attenzione la porta e dopo molti calcoli trova il carico di rottura del materiale di cui è composta la porta e riesce a sfondarla. Il matematico pero’ non esce. Gli scienziati decidono allora di aspettare alcuni giorni, ma dopo vari giorni capiscono che ormai debba essere morto e aprono la porta. In effetti il matematico è morto e tutto intorno a lui ci sono centinaia di fogli scritti. Ne prendono uno e leggono: “…dunque, supponendo per assurdo che la porta sia aperta…”

Accademiche, Matematica

In un convegno internazionale di genetica

In un convegno internazionale di genetica, interviene un Americano e dice: “Noi siamo riusciti ad incrociare la gallina con il coniglio e abbiamo creato una nuova specie chiamata galliglio”. Si sentono applausi.” Il galliglio ha un ottima carne, ricchissima in proteine, senza grassi e fa anche delle uova”. Nuovi applausi. Poi interviene un tedesco: “Noi siamo riusciti ad incrociare la pecora con la mucca ed abbiamo creato una nuova specie chiamata muccora”. Applausi. “La muccora ha un ottima carne, genuina un ottimo latte e ci dà anche la lana”. Nuovi applausi. Infine è il turno del Greco: “Noi siamo riusciti ad incrociare il pediculus pubis (nome scientifico del pidocchio che alloggia nella pelluria della figa) con la lucciola e abbiamo creato il pediculus lumini”. Applaudono solo i Greci. Allora uno degli scienziati si alza e chiede: “A che serve questo incrocio, professor Lykopoulos?”. “Come a che serve? Se vedi che la figa lampeggia non fotti”.

Accademiche, Medicina

Un ingegnere, un fisico e un matematico

Un ingegnere, un fisico e un matematico sono rinchiusi ognuno in una stanza con una scorta di scatolette di cibo, ma senza apriscatole. Dopo un mese le porte delle tre stanze vengono aperte. L’ingegnere e’ bello grasso e tutte le scatolette sono state aperte. Alla richiesta di come abbia fatto, risponde che ha usato la fibbia della cintura per farsi un apriscatole. Anche il fisico se l’e’ cavata: circa la meta’ delle scatolette e’ stata aperta. La sua risposta alle domande dei ricercatori e’ un lungo panegirico a base di “Applicando il vettore forza alla…”, “considerando l’energia potenziale del contenuto della scatoletta…”. Comunque in realta’ le scatolette sono state aperte a furia di botte sul muro. Infine e’ aperta la porta della stanza del matematico: questi e’ paurosamente magro e denutrito; tutte le scatolette sono chiuse. Il poveraccio ne tiene una nella mano rinsecchita e la regge a pochi centimetri dal viso, la fissa con occhi spiritati e mormora: “Supponendo, per assurdo, che sia aperta…”.

Accademiche

Ci sono un ingegnere

Ci sono un ingegnere meccanico, un ingegnere chimico, un ingegnere elettronico ed uno informatico in una cinquecento. Ad un certo punto la macchina si ferma, e si spegne il motore. Allora l’ingegnere meccanico dice: “Lo sapevo io, e’ sicuramente colpa dell’albero motore”. Allora il chimico: “No no, sono certo che e’ colpa degli acidi della batteria”. Poi l’elettronico: “Ma figuriamoci, si e’ sicuramente guastato il generatore”. Allora l’informatico: “Ma se noi provassimo ad uscire e poi a rientrare?”.

Accademiche

La legge di Murphy del 2000

La legge di Murphy del 2000: Legge di Rubenstein sulla puntualita’: Essere puntuali significa commettere errori in tempo. Corollari di Stewart: 1. La legge di Murphy puo’ venire ritardata o sospesa per un periodo indefinito di tempo, purche’ tale ritardo o sospensione risultino in una catastrofe maggiore piu’ avanti; 2. La grandezza della catastrofe e’ direttamente proporzionale al numero di persone che stanno guardando. 3. La grandezza della catastrofe e’ esponenzialmente proporzionale all’importanza dell’occasione. 4) Se un evento ha il 50% di probabilita’ di verificarsi, la sua vera probabilita’ e’ inversamente proporzionale alla sua desiderabilita’. 5. Se due corollari della legge di Murphy sono in contraddizione, vince quello col maggiore potenziale di danno.

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