Un turista Italiano di passaggio ad Amburgo

Un turista Italiano di passaggio ad Amburgo entra in un bordello. La tenutaria lo accoglie con molta gentilezza e gli sussurra in un orecchio: “Ho una piccina che è alla prima esperienza, ma che ha un corpo da far dannare un santo! Le interessa?”. Dato il cenno
affermativo dell’italiano, l’opulenta signora conduce il cliente in una stanza in cui l’attende passivamente una giovane e splendida ragazza di appena ventanni. Passano tre minuti, poi la porta della stanza si apre mentre la ragazza si mette ad urlare: “Noo! Ma per chi mi prendi! Non si fa cosi, eh?”. La tenutaria sale subito di sopra e si profonde in mille scuse: “È ancora molto timida, sa? È agli inizi! Non se la prenda! Lasci che le presenti una delle nostre ragazze che ha tutto per soddisfarla; e anche esperienza! Greta?”. Tre minuti dopo il turista viene nuovamente buttato fuori dalla prostituta, che è su tutte le furie. “Sono quindici anni che faccio questo mestiere del cazzo!” urla. “E nessuno ha mai osato chiedermi una cosa simile!”. Incuriosita, la tenutaria decide di occuparsi di quel cliente così strano. Lo trascina nella sua stanza ma, dopo un minuto appena, lo butta fuori urlando: “Depravato! Certo che bisogna averne di faccia tosta! Via, vattene via di qui!”. Un vecchio frequentatore che sta bevendo un bicchierino al bar si avvicina alla tenutaria e le chiede: “Ma insomma, che co’è che voleva quel tipo?”. “Quello lì?” risponde la donna. “Voleva pagare in lire italiane!”