Alla finale dei campionati mondiali

Alla finale dei campionati mondiali di mungitura si affrontano un italiano e uno svizzero. Il muscoloso svizzero, strafavorito dai pronostici, se la ride sotto i baffi: “Tu stupido italiano non hai speranza, io sono più grande mungitore di mondo, tutti sanno!”. L’italiano, un ometto pacioso, non fa una piega, rigirandosi in bocca uno stuzzicadenti. Si parte. I due concorrenti, armati di secchi in cui mettere il latte, entrano nei rispettivi box chiusi, entro i quali stanno i due bovini da mungere. Il pubblico attende fremente. Dopo una mezz’oretta, esce l’italiano sorridente: ha riempito due secchi. Tutti gli sguardi si appuntano sul box dello svizzero. Passa il tempo. Lo svizzero non esce. Passa un’ora, due ore, tre ore. Niente. La folla si spazientisce, l’attesa è snervante. Tutti sono sicuri che lo svizzero frantumerà il record mondiale che è di 6 secchi. Passano altre ore. Nulla. Ormai tutti si chiedono cosa stia accadendo in quel box. Alla dodicesima ora, la porticina del box si apre, lentamente. Esce barcollando lo svizzero, completamente stravolto: è un bagno di sudore, ha i capelli arruffati, la camicia aperta, pare dimagrito di sei chili. Ha con sè, riempito a metà, un solo secchio. Prima di svenire, un ultimo grido: “CHI CAZZO HA MESSO UN TORO NEL MIO BOX?!”