Dottore

Barzellette sui dottori. La visita dal medico può essere divertente. Tanti dottori raccontano le proprie esperienze sulle vidite dei propri pazienti, giovani ed anziani.

Il primario passa pomposamente

Il primario passa pomposamente davanti ai letti dei degenti seguito dal codazzo degli assistenti e dettando le sue indicazioni: “Al ventisei domani lo screening completo, al ventisette rx del torace, al ventotto… al ventotto niente… e’ morto”. “Scusi professore – geme timidamente il paziente del letto ventotto – guardi che io sono ancora vivo…”. E uno degli assistenti: “Zitto lei! Che vuol saperne piu’ del primario ?”

Dottore

Mi scusi dottore

“Mi scusi dottore, ma voi medici avete la fama di essere degli sporcaccioni. Pensi che prima di venire da lei mio marito mi ha fatto stare al sole per un’ora con le gambe aperte”. “E perche’ signora?”. “Perche’ dice che dove entra il sole…”

Dottore

Il dottore al suo paziente

Il dottore al suo paziente: “Hum… ho una bella notizia, ma anche una cattiva per lei…”. “Allora cominciate con la cattiva!”. “Ebbene, ecco, voi avete la morbo di Alzheimer”. “Mio Dio, e’ terribile, non e’ possibile! E qual e’ la buona notizia?”. “Potete tornare a casa e non pensarci piu’ !”.

Dottore

Medico alla segretaria

Medico alla segretaria: “I pazienti che dicono di soffrire di amnesia, li faccia pagare in anticipo e poi li faccia pagare anche dopo la visita. Se dicono che hanno gia’ pagato, sono guariti”.

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Un uomo ha problemi urinari

Un uomo ha problemi urinari e si reca dall’urologo. Con sua grande sorpresa, si trova davanti una giovane e splendida donna. La dottoressa gli chiede di spogliarsi e di sdraiarsi sul lettino. Lui, imbarazzato, le fa capire che si vergogna. Lei lo rassicura e lo convince: “Sa” – dice con atteggiamento sicuro e professionale – “per me un malato è come un atlante di anatomia. Percio’ capisco la sua timidezza, è umana, ma le assicuro che non c’e’ alcuna ragione che la giustifichi”. L’uomo si spoglia. “Per prima cosa” – dice l’altra – “voglio controllare il testicolo destro. Mi raccomando: dica sempre trentatre durante la palpazione”. “Trentatre”. “Mi pare che non ci siano problemi”. “Ora le palpero’ il testicolo sinistro. Mi raccomando: si ricordi di dire trentatre”. “Trentatre”. “Non trovo nulla di strano nemmeno qui”. “Aspetti pero’ che voglio sentire in che condizioni e’ il pene. Non dimentichi di dire trentatre”. E l’uomo: “Uno, due, tre, quattro, cinque… ”

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