Un ingegnere, un fisico e un matematico

Un ingegnere, un fisico e un matematico sono rinchiusi ognuno in una stanza con una scorta di scatolette di cibo, ma senza apriscatole. Dopo un mese le porte delle tre stanze vengono aperte. L’ingegnere e’ bello grasso e tutte le scatolette sono state aperte. Alla richiesta di come abbia fatto, risponde che ha usato la fibbia della cintura per farsi un apriscatole. Anche il fisico se l’e’ cavata: circa la meta’ delle scatolette e’ stata aperta. La sua risposta alle domande dei ricercatori e’ un lungo panegirico a base di “Applicando il vettore forza alla…”, “considerando l’energia potenziale del contenuto della scatoletta…”. Comunque in realta’ le scatolette sono state aperte a furia di botte sul muro. Infine e’ aperta la porta della stanza del matematico: questi e’ paurosamente magro e denutrito; tutte le scatolette sono chiuse. Il poveraccio ne tiene una nella mano rinsecchita e la regge a pochi centimetri dal viso, la fissa con occhi spiritati e mormora: “Supponendo, per assurdo, che sia aperta…”.